MARCA BIANCA – LE RIVE K90

Il mix perfetto tra pura avventura, polvere e pendenza

 

Distanza: 90 km

Dislivello: 1.600 m+

Attitudine richiesta: Una sana dose di incoscienza

Con qualche dozzina di “muri” verticali da scalare, il percorso LE RIVE K90 è quel tipo di tracciato che ti fa guardare le Colline del Prosecco da un’altra prospettiva: come qualcosa da evitare a tutti i costi.

Ma tu non ti tiri certo indietro, vero?

La combinazione di rampe brutali e tratti sterrati ti terrà occupato in una danza selvaggia tra ghiaia, polvere e la costante sensazione che la tua bici abbia iniziato a odiarti. Non è una semplice pedalata: è un vero e proprio atto di resistenza mentale e fisica.

Il giorno dopo ti sveglierai direttamente sul lettino del fisioterapista e dirai: «Però, dai… che gran bel weekend!». La polvere che respirerai ti farà sembrare il deserto del Sahara una passeggiata al parco. E quei muri? Beh, quei muri sono il tuo destino. Buona fortuna.

Analisi Tecnica del Percorso

Tipologia Strada         

Sentiero / Sterrato (32,9 km) La spina dorsale del percorso. Qui ci si sporca, si ondeggia e si vive il vero spirito gravel. Prepara braccia, copertoni e pazienza: sarà divertente, ma non perdonerà.

Single Track (3,0 km) Il tratto “misterioso” e guidato. Tecnica, adrenalina e concentrazione massima per non farsi cogliere di sorpresa.

Strada Secondaria (24,5 km) Tratti panoramici e minori, perfetti per rifiatare e scambiare due parole con i compagni di sventura. Ospiti d’onore: trattori locali e galline.

Strada Standard (28,2 km) Un tratto di stabilità su fondo regolare. Ottimo per spingere un rapporto lungo e guadagnare tempo (o perderlo, se ti incanti a guardare i paesaggi).

Pista Ciclabile (1,96 km) Il tuo momento “Zen”. Un piccolo intervallo per recuperare fiato, mandare giù un gel e ripensare alle scelte di vita che ti hanno portato fin qui.

Mappatura delle Superfici

Non Lastricata (29,8 km): Ghiaia viva, polvere e vibrazioni. La vera anima gravel è tutta racchiusa qui.

Sterrato Compatto (3,38 km): Lo sterrato “di classe”. Scorrevole quanto basta per farti sentire quasi un professionista… almeno fino al rampa successiva.

Lastricato (29,7 km): Eleganza e sobrietà. Ideale per far riposare la schiena e goderti i borghi senza troppi scossoni.

Asfalto (27,5 km): Il tuo rifugio sicuro. Mettiti a ruota, rifocillati e recupera le forze, ma non abbassare mai la guardia.

In Conclusione

Il percorso LE RIVE K90 è un viaggio in prima classe nella varietà: dal selvaggio sterrato collinare alle tranquille strade asfaltate di fondo valle. È studiato per mettere alla prova ogni fibra della tua preparazione: dalle gambe al cuore, fino alla tua capacità di adattamento.

Porta con te il miglior sorriso, una scorta abbondante di energia e preparati: al pasta party finale avrai parecchie storie epiche da raccontare!

MARCA BIANCA – LA GLERA K56

Il “corso per principianti” che non è poi così principiante

 

Distanza: 56 km

Dislivello: 300 m+

Attitudine richiesta: Abilità nel fingere che sia una passeggiata

Ecco il percorso “soft”, quello dove l’unico muro reale che affronterai è più psicologico che fisico. Con i suoi 56 km e appena 300 metri di dislivello positivo, sulla carta LA GLERA K56 sembra quasi una tranquilla gita fuori porta. Ma non ti illudere troppo: la quantità di sterrato saprà mettere a dura prova i polsi e la pazienza anche dei ciclisti più allenati.

Certo, non proverai l’angoscia esistenziale di chi sta scalando le Rive, ma la gestione della polvere resta una questione seria anche qui. Non è un’autostrada, ma almeno non c’è il rischio concreto di finire nella lista dei “ciclisti dispersi nei boschi”. Nessuno ti dedicherà una statua né ti chiamerà “eroe”, ma avrai l’ottima scusa di essere tornato al ristoro prima degli altri per occupare i posti migliori vicini alle bottiglie.

Analisi Tecnica del Percorso

Tipologia strada

Sentiero (25,3 km) Quasi metà del percorso è puro sterrato. È qui che capisci che i 300 metri di dislivello erano una trappola per farti iscrivere sereno.

Strada Standard (17,7 km) Il tratto per fare un po’ di velocità e ricordarti come si pedala senza rischiare di perdere i denti sulle vibrazioni.

Strada Secondaria (11,2 km) Tranquillità rurale, panorami e la costante minaccia di un cane da guardia che corre più veloce della tua cadenza.

Singletrack (2,02 km) Due chilometri di guida tecnica in cui dovrai far finta di sapere esattamente cosa stai facendo con il manubrio.

Pista Ciclabile (340 m) 340 metri interi. Praticamente il tempo di soffiarvi il naso, guardare il Garmin e scoprire che mancano ancora 40 km.

Mappatura delle Superfici

Non Lastricata (23,0 km): Ghiaia vera, polvere e vibrazioni gratis. Il perfetto scrub per i tuoi polmoni.

Asfalto (15,2 km): La tua “comfort zone”. Approfittane per mandare un gel, bere un sorso d’acqua e ringraziare l’invenzione dei pneumatici moderni.

Lastricata (12,9 km): Eleganza e fascino nei borghi. Un passaggio rigido ma di classe, ottimo per la foto ricordo.

Sterrato Compatto (5,19 km): Fondo scorrevole che ti farà credere per un attimo di essere un professionista al Giro delle Fiandre.

Sconosciuta (251 m): Duecentocinquanta metri di puro ignoto. Che sia fango, erba alta o un buco spaziotemporale, lo scoprirai solo pedalandoci sopra.

Conclusione Finale (da Medaglia)

Se ti stai preparando ad affrontare LA GLERA K56, preparati a un continuo dialogo interiore tra due pensieri ben distinti: «Come sono arrivato fin qui?» e «Perché non sono steso su una spiaggia con un drink?».

Scegli questo percorso se pensavi che 56 km fossero “un gioco da ragazzi” (spoiler: non lo sono!), ma hai comunque la lucidità di voler tornare a casa con le gambe ancora funzionanti.

Porta con te il sorriso, una buona scorta di energia e preparati a raccontare grandi storie al traguardo: alla fine, la medaglia e il calice di Prosecco contano esattamente come quelli degli altri!

Buona fortuna !